Curci srl Foggia
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giovedì 8 marzo 2012

La durabilità del legno in edilizia

Malgrado la recente e incoraggiante riscoperta delle qualità del legno da parte di molti progettisti, in Italia il termine “legno in edilizia” (parlare “architettura in legno” sarebbe fuorviante e troppo ottimista) significa tetti (quando va bene), parapetti per balconi, portici o capanni per uso agricolo. D’accordo, dirà qualcuno, ci sono anche quei bellissimi parquet lucidati dove puoi specchiarti e quei rivestimenti che costano un occhio della testa ma che fanno così tendenza... ma qui finisce la storia. Ciò si deve a tutta una serie di riserve culturali, o meglio, di antichi pregiudizi e timori ingiustificati che portano a diffidare di quello che in realtà è il materiale, anzi la materia per eccellenza. Pochi lo sanno, ma originariamente la parola latina materia significava infatti “legname da costruzione”, e non è affatto un caso se ancora oggi legno si traduca nel termine spagnolo madera e nel portoghese madeira.

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giovedì 23 febbraio 2012

Parquet - un caldo elemento d'arredo

Il parquet (pron. "parché") è una pavimentazione composta da legno massiccio di spessore che può variare da mm 10 a mm 22 o dall'assemblaggio di singoli elementi di legno con spessore minimo di mm 2,5 (secondo le normative europee) ad un supporto che può essere in multistrato di betulla o altro prima della posa.

Oltre ai suddetti pavimenti tradizionali in legno massiccio monostrato sono sul mercato i cosiddetti pavimenti multistrato prefiniti composti da uno strato superiore in legno nobile, il cui spessore può variare, a seconda del prodotto, da 6 mm a meno di 1 mm (detti comunemente 'impiallacciati'):comunemente lo spessore si aggira sui 3/5 mm. Al di sotto dei 2,5 mm di spessore si ricordi che non è da definire parquet. Quando lo strato di legno nobile è incollato su un supporto in legno dolce si parla di due strati, che può essere in multistrato (cioè più sfoglie da circa 1mm di spessore l'una) o lamellare (cioè una sola sfoglia spessa più millimetri). I multistrati in betulla europea rappresentano il top della stabilità (non si creano fessure tra le tavole). I lamellari eventualmente possono essere controbilanciati incollando una lamina della stessa essenza (in modo da avere un "sandwich" simmetrico) che sarà quella che andrà poi effettivamente posata (in questo caso flottante) sul massetto (prefinito a tre strati).

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